02
Giugno
2010
[IBRIDA] In arrivo a settembre: Toyota Auris Hsd da 22000 euro
Roma, 26 mag. - (Adnkronos) - Fresca di restyling, la Toyota Auris si arricchisce di una versione 'full hybrid' (in grado cioé di procedere con sola propulsione elettrica) destinata a clienti più 'tradizionalisti' rispetto a quelli della Prius, fino a oggi il prodotto di punta della filosofia ibrida del marchio giapponese. Con l'Auris Hsd (Hybrid Synergy Drive) arriva la prima vettura di grandi numeri del segmento C, quello che in Europa fa registrare i maggiori volumi (16% del totale) e rappresenta il 'core business' per molti costruttori. Ma soprattutto questa nuova versione conferma la volontà di Toyota di impiegare questa tecnologia sull'intera gamma Toyota entro il 2020. Dal punto di vista meccanico, non ci sono differenze rispetto all'ultima generazione di Prius. Sotto il cofano della media Toyota (lunga 4,24 m ma con un'ottima abitabilità interna) batte un motore a benzina da 1,8 litri e 99 CV al quale si affianca - ma in molti casi si sostituisce - un motore elettrico, per una potenza totale di 136 CV e una velocità massima di 180 km/h. Ma a sorprendere sono soprattutto i dati dei consumi (la media è di 3,8 litri per 100 km) ed emissioni, scese a 89 grammi di CO2 per km, che migliorano nettamente quelli della versione più 'pulita' disponibile finora, la turbodiesel 1,4 da 90CV. A basse velocità o premendo il pulsante EV l'Auris HSD procede in modalità 'emissioni zero' per un massimo di 2 km, ma l'elettrico dà' il suo contributo anche nelle accelerazioni, sfruttando l'energia prodotta dal motore termico o immagazzinata durante frenate e decelerazioni. Per prestazioni più dinamiche, invece, è possibile selezionare la modalità 'Power', che migliora del 25 % la risposta dell'acceleratore. Rispetto alla versione 'normale' l'Auris HSD ha visto una revisione delle sospensioni con un tuning per ottenere il bilanciamento ottimale delle masse, modificate dalla batteria ad alto voltaggio posizionata nel vano bagagli posteriore. In apparenza solo pochi elementi permettono di riconoscere su strada l'Hsd: il logo Toyota in versione blu, cerchi in lega specifici per questa versione e - all'interno - la nuova strumentazione e i comandi del cambio. Eppure, sotto la pelle ben 395 elementi (quasi un quarto del totale) sono esclusivi della HSD, che ha richiesto in fabbrica di modificare il 69 per cento dei processi costruttivi. Un impegno rilevante tanto più che l'Auris HSD è la prima 'full hybrid' costruita in uno stabilimento europeo, quello inglese di Burnaston, per l'esattezza, dove è stato necessario un addestramento ad hoc delle maestranze. Disponibile in Italia da settembre con un prezzo di partenza indicativo di 22 mila euro, l'Auris HSD - hanno spiegato i responsabili di Toyota nella presentazione alla stampa - è indirizzata a clienti che vogliono essere 'rassicurati' e non amano 'distinguersi' come invece avviene per la Prius, assai vicina per dimensioni e prezzo. Per il 2010 la diffusione prevista è di 14 mila unità a livello europeo (di cui 1000 in Italia) che diventeranno 30 mila nel 2011 (1700 nel nostro mercato).
Note www.tagliandiauto.it:
PRO:
Ottimi consumi ed emissioni
Prezzo contenuto o comunque allineato alle versioni turbodiesel di pari prestazioni
CONTRO:
Linea anonima che ne penalizzerà le vendite
Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
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01
Giugno
2010
Presentato VW Milano Taxi elettrico: arrivo sulle strade previsto per il 2013
Verde e nero come i taxi che imperversavano per le strade di Milano negli anni Cinquanta, con una carrozzeria che richiama alcuni tratti del Samba bus e del Maggiolone: ma a differenza di questi mitici modelli del passato la nuova auto pubblica ideata da Volkswagen per il capoluogo lombardo avra' un motore elettrico a zero emissioni. Il prototipo del nuovo Milano Taxi e' arrivato fin nel cortile di Palazzo Marino, sede del municipio, per il primo incontro con la citta' per cui e' stato progettato, ma per poterci viaggiare i milanesi dovranno aspettare ancora tre anni. La casa tedesca infatti mettera' in produzione il nuovo modello soltanto nel 2013. Grazie a un motore elettrico di nuova generazione il veicolo potra' fare fino a 300 km con un 'pieno', raggiungendo una velocita' di 120 km orari. Pensata per essere esclusivamente un'auto pubblica, la vettura non ha il posto a lato guida per lasciare spazio ai bagagli e ha la portiera per i sedili posteriori solo a destra per favorire una discesa sicura ai clienti. ''Milano torna a farsi portavoce - si e' congratulato il sindaco Letizia Moratti - di una politica ambientale fondata sulla capacita' di mettere a sistema competenza scientifica e creativita', ricerca e innovazione, mobilita' sostenibile e lotta all'inquinamento''. La stessa Moratti ha infatti ricordato che entro l'anno in citta' vedranno la luce 200 colonnine per il rifornimento delle auto elettriche. Oltre al lancio del nuovo prototipo di taxi, Volkswagen, con il proprio responsabile design Walter de' Silva ha siglato un patto di collaborazione con il Politecnico per la formazione degli studenti milanesi nei campi della mobilita' del futuro. (ANSA)
Note www.tagliandiauto.it:
PRO:
Buona autonomia
Bassissimo impatto ambientale
CONTRO:
Ancora 3 anni prima di vederlo per le strade
Rumore motore pari a zero: pedoni attenzione!
Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
13
Maggio
2010
Le contraddizioni dell'auto verde Tutti la vogliono pochi la comprano
Fonte: www.repubblica.it
Nuova ricerca sul gradimento dell'auto verde: secondo Accenture, che in Italia, Germania, Francia, Stati Uniti e Canada ha condotto una indagine su oltre 1.800 consumatori, il 60% degli automobilisti sceglierebbe un'auto ibrida o elettrica piuttosto che un'auto alimentata esclusivamente a benzina, purchè il nuovo veicolo sia comparabile e superiore anche in termini di comfort di guida, prestazioni, stile e manutenzione. "Dallo studio - si legge in una nota - emerge che il 43% degli intervistati, ma in Italia questa percentuale balza al 62%, ha intenzione di acquistare un'auto ibrida o elettrica nei prossimi due anni. Di questi consumatori, l'80% è più propenso a comprare un'auto ibrida anzichè una elettrica". Lo studio di Accenture indica inoltre un crescente interesse degli automobilisti verso aspetti diversi dalla riduzione dei consumi: solo il 36% degli intervistati ha infatti menzionato l'aumento del prezzo della benzina come motivo per l'acquisto di un'auto ecologica. Rimane il fatto però che le vendite di questi modelli non ne vogliono sapere di decollare e che in ogni caso (vedi Gpl o ibride) i momentanei successi di mercato sono stati legati solo a forti incentivi che - una volta finiti - hanno fatto di nuovo precipitare le consegne. Non si può ingnorare poi il fatto che nella migliore delle ipotesi le auto 'verdi', ossia le elettriche e le ibride, arriveranno a conquistare al massimo il 30% del mercato entro il 2020: il 70% del mercato sarà quindi sempre fatto da auto tradizionali... Ma torniamo alla ricerca secondo la quale accanto al criterio della sostenibilità ambientale, dunque, i produttori di automobili devono - pur continuando a porre l'attenzione ai minori consumi di carburante e alla convenienza - aumentare l'offerta di servizi quali le informazioni per guidare in sicurezza e per la manutenzione del veicolo, servizi di intrattenimento, connettività e infomobilità (ad esempio i sistemi di navigazione), che non solo incideranno sulle preferenze dei consumatori, ma avranno anche un ruolo chiave nello sviluppo delle auto ecologiche. "Il settore automobilistico attraversa un'importante fase evolutiva sia in Italia che a livello internazionale," ha dichiarato Luca Mentuccia, Managing Director per il settore automotive di Accenture, "e i consumatori che si avvicinano alle autovetture ibride sono sicuramente interessati a veicoli ad energie alternative, ma vogliono anche avere a bordo servizi innovativi rispetto agli standard previsti sulle vetture tradizionali. E' quindi evidente che l'evoluzione del veicolo, oltre che dalle potenzialità dei motori ibridi, passa anche dalle funzionalità fornite al guidatore. In sintesi: sicurezza, salvaguardia dell'ambiente e intrattenimento diventano elementi di valutazione per la scelta di un'autovettura". Secondo Mentuccia, inoltre: "Attraverso il nostro studio, al momento focalizzato sull'Europa, abbiamo verificato che i "servizi a bordo" giocheranno un ruolo fondamentale e i costruttori hanno ora la possibilità di scendere in campo mettendo a disposizione dell'industria automobilistica le proprie competenze per differenziarsi sul mercato. Per loro sarà determinante stabilire partnership strategiche con i fornitori degli strumenti a bordo in modo da sviluppare competenze specifiche e integrate".
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Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
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26
Marzo
2010
Nuova normativa europea: "Stop al caro ricambi = abbassiamo i costi dei tagliandi auto"
Tratto da www.ilgiornale.it:
Stop ai ricambi dal costo esagerato e ai vincoli imposti dalle case automobilistiche per la manutenzione e la riparazione. La Commissione europea ha varato un nuovo regolamento, la cosiddetta nuova Ber in vigore dall’1 giugno, che assicura maggiore tutela alle officine indipendenti e punta a ridurre la spesa per i pezzi di ricambio, rendendo più competitivo il settore del post-vendita. «Riparazione e manutenzione - ha detto il commissario alla Concorrenza, Joaquin Almunia - rappresentano una parte eccessiva del costo sostenuto durante la vita di un’auto», un esborso che può raggiungere anche il 40% del totale. Vediamo, ora, di rispondere alle domande che l’automobilista si pone.
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Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
13
Maggio
2010
Incendio durante il tagliando: ciao ciao C-Max!
Fonte: www.quattroruote.it
Porta l'auto a fare il tagliando, ma alla sera i meccanici non possono riconsegnargli la vettura per una semplice ragione: è andata distrutta in un incendio.
Cause ancora da stabilire. Il fatto è accaduto in una concessionaria di Voghera, popolosa cittadina in provincia di Pavia. L'auto, una Ford C-Max il cui proprietario è di Codevilla, un paese ai piedi dell'Oltrepò, nell'incendio ha riportato gravi danni e ora è praticamente da buttare. Il tutto è accaduto durante un tagliando periodico. I meccanici si sono messi al lavoro, come hanno fatto centinaia di altre volte senza problemi, ma a questo punto, per cause ancora da stabilire, l'auto ha preso fuoco. A nulla sono serviti gli estintori disponibili in officina e neppure l'intervento dei vigili del fuoco che hanno sì domato le fiamme, ma senza poter salvare l'auto dal suo futuro destino: lo sfasciacarrozze. Read 0 Comments... >>
Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
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