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La ricerca di ricambi dagli autodemolitori non è mai stata così facile

Finalmente un servizio utile per chi cerca dei ricambi dagli auto demolitori ma non ha il tempo di girarli tutti. Il sito www.demopark.it permette la ricerca gratuita negli auto demolitori d'Italia, in base al modello dell'auto e al ricambio ricercato. Con pochi click permette di ricevere i preventivi per il ricambio ricercato e di confrontarli tra i vari auto demolitori, provincia per provincia. Ottimo sito per risparmiare qualcosa sulla manutenzione dell'auto.


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Ultimo aggiornamento Domenica, Luglio 25 2010
 

Test ADAC: Quanta strada faranno con 30 euro di carburante? Fischi per fiaschi

Tratto da http://www.omniauto.it/magazine/12560/adac-ecotest-la-prova-dei-30-euro

241 vetture di cilindrata, segmento e alimentazione differente, e 30 euro di carburante nel serbatoio: quale è andata più lontano? Da questo titanico EcoTest, il test comparativo che l'ADAC (l'Automobil club tedesco) esegue dal 2003, ne esce al momento vincitrice la Fiat Panda 1.2 Natural Power, che con 30 euro di metano (prezzo al kg 0,94 euro in Germania) ha percorso ben 724 km, per l'esattezza da Francoforte a Sylt, sul mare del Nord, guadagnando così la palma di "miglior auto" dell'EcoTest.


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Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
 

Stretta alle auto blu (e alle loro spese) firmato Min. Brunetta: speriamo!

Fonte: www.corrieredellasera.it

ROMA - Le auto blu finiscono nel mirino di Renato Brunetta, che ha firmato lunedì una direttiva per avviare un monitoraggio. Il censimento dovrebbe portare, nel giro di un mese, assicura il ministro della Pubblica amministrazione, ad avere un dato ufficiale sulle auto blu in Italia, ma soprattutto consentirà un processo di razionalizzazione che potrebbe portare a un risparmio dei costi di gestione del parco auto pubblico del 50% della spesa attuale.

«ENTRO UN MESE I PRIMI DATI» - A margine della presentazione all'Istat del codice italiano delle statistiche ufficiali, brunetta ha spiegato che «entro un mese» si avranno i primi risultati e «l'elenco delle amministrazioni buone e cattive». Le amministrazioni sono infatti chiamate a pubblicare sui propri siti ufficiali elenchi delle auto blu e relativi costi. «Sulla base del censimento - ha aggiunto Brunetta - potremo avviare delle procedure di razionalizzazione già presenti nelle attuali normative ma spesso non realizzate. Daremo conto settimana dopo settimana dell'andamento del censimento e, se necessario, metteremo i contenuti della circolare pubblicata ieri nel primo veicolo legislativo disponibile per renderli più cogenti». In pratica, dopo il censimento «pensiamo a forme di razionalizzazione come il car sharing o l'auto blu collettiva verificandone l'uso, i consumi di carburante, la manutenzione, l'impiego degli autisti, etc.». Così, secondo Brunetta, «si potranno ottenere enormi risparmi: il 50% di quello che si spende attualmente». (Fonte Ansa)


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Ultimo aggiornamento Venerdì, Maggio 14 2010
 

Le contraddizioni dell'auto verde Tutti la vogliono pochi la comprano

Fonte: www.repubblica.it

Nuova ricerca sul gradimento dell'auto verde: secondo Accenture, che in Italia, Germania, Francia, Stati Uniti e Canada ha condotto una indagine su oltre 1.800 consumatori, il 60% degli automobilisti sceglierebbe un'auto ibrida o elettrica piuttosto che un'auto alimentata esclusivamente a benzina, purchè il nuovo veicolo sia comparabile e superiore anche in termini di comfort di guida, prestazioni, stile e manutenzione. "Dallo studio - si legge in una nota - emerge che il 43% degli intervistati, ma in Italia questa percentuale balza al 62%, ha intenzione di acquistare un'auto ibrida o elettrica nei prossimi due anni. Di questi consumatori, l'80% è più propenso a comprare un'auto ibrida anzichè una elettrica". Lo studio di Accenture indica inoltre un crescente interesse degli automobilisti verso aspetti diversi dalla riduzione dei consumi: solo il 36% degli intervistati ha infatti menzionato l'aumento del prezzo della benzina come motivo per l'acquisto di un'auto ecologica.
Rimane il fatto però che le vendite di questi modelli non ne vogliono sapere di decollare e che in ogni caso (vedi Gpl o ibride) i momentanei successi di mercato sono stati legati solo a forti incentivi che - una volta finiti - hanno fatto di nuovo precipitare le consegne. Non si può ingnorare poi il fatto che nella migliore delle ipotesi le auto 'verdi', ossia le elettriche e le ibride, arriveranno a conquistare al massimo il 30% del mercato entro il 2020: il 70% del mercato sarà quindi sempre fatto da auto tradizionali...
Ma torniamo alla ricerca secondo la quale accanto al criterio della sostenibilità ambientale, dunque, i produttori di automobili devono - pur continuando a porre l'attenzione ai minori consumi di carburante e alla convenienza - aumentare l'offerta di servizi quali le informazioni per guidare in sicurezza e per la manutenzione del veicolo, servizi di intrattenimento, connettività e infomobilità (ad esempio i sistemi di navigazione), che non solo incideranno sulle preferenze dei consumatori, ma avranno anche un ruolo chiave nello sviluppo delle auto ecologiche. 
"Il settore automobilistico attraversa un'importante fase evolutiva sia in Italia che a livello internazionale," ha dichiarato Luca Mentuccia, Managing Director per il settore automotive di Accenture, "e i consumatori che si avvicinano alle autovetture ibride sono sicuramente interessati a veicoli ad energie alternative, ma vogliono anche avere a bordo servizi innovativi rispetto agli standard previsti sulle vetture tradizionali. E' quindi evidente che l'evoluzione del veicolo, oltre che dalle potenzialità dei motori ibridi, passa anche dalle funzionalità fornite al guidatore. In sintesi: sicurezza, salvaguardia dell'ambiente e intrattenimento diventano elementi di valutazione per la scelta di un'autovettura". Secondo Mentuccia, inoltre: "Attraverso il nostro studio, al momento focalizzato sull'Europa, abbiamo verificato che i "servizi a bordo" giocheranno un ruolo fondamentale e i costruttori hanno ora la possibilità di scendere in campo mettendo a disposizione dell'industria automobilistica le proprie competenze per differenziarsi sul mercato. Per loro sarà determinante stabilire partnership strategiche con i fornitori degli strumenti a bordo in modo da sviluppare competenze specifiche e integrate".


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Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
 

Incendio durante il tagliando: ciao ciao C-Max!

Fonte: www.quattroruote.it

Porta l'auto a fare il tagliando, ma alla sera i meccanici non possono riconsegnargli la vettura per una semplice ragione: è andata distrutta in un incendio.

Cause ancora da stabilire. Il fatto è accaduto in una concessionaria di Voghera, popolosa cittadina in provincia di Pavia. L'auto, una Ford C-Max il cui proprietario è di Codevilla, un paese ai piedi dell'Oltrepò, nell'incendio ha riportato gravi danni e ora è praticamente da buttare. Il tutto è accaduto durante un tagliando periodico. I meccanici si sono messi al lavoro, come hanno fatto centinaia di altre volte senza problemi, ma a questo punto, per cause ancora da stabilire, l'auto ha preso fuoco. A nulla sono serviti gli estintori disponibili in officina e neppure l'intervento dei vigili del fuoco che hanno sì domato le fiamme, ma senza poter salvare l'auto dal suo futuro destino: lo sfasciacarrozze.


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Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
 
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