07
Giugno
2010
Test ADAC: Quanta strada faranno con 30 euro di carburante? Fischi per fiaschi
Tratto da http://www.omniauto.it/magazine/12560/adac-ecotest-la-prova-dei-30-euro
241 vetture di cilindrata, segmento e alimentazione differente, e 30 euro di carburante nel serbatoio: quale è andata più lontano? Da questo titanico EcoTest, il test comparativo che l'ADAC (l'Automobil club tedesco) esegue dal 2003, ne esce al momento vincitrice la Fiat Panda 1.2 Natural Power, che con 30 euro di metano (prezzo al kg 0,94 euro in Germania) ha percorso ben 724 km, per l'esattezza da Francoforte a Sylt, sul mare del Nord, guadagnando così la palma di "miglior auto" dell'EcoTest.
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Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
07
Giugno
2010
[PROSSIMAMENTE] In arrivo l'elettrica di Peugeot
(ANSA) - TORINO 4 GIU - Al 100% elettrica e dotata di batterie agli ioni di litio ricaricabili in 6 ore, ma anche con la possibilita' di ricarica rapida in 30 minuti La nuova Peugeot 'i0n' sara' commercializzata alla fine dell'anno. Terreno preferito della 'i0n', quattro porte e poco meno di tre metri e mezzo di lunghezza, sara' la citta'. La nuova Peugeot a zero emissioni ha una propulsione solo elettrica con una potenza massima di 64 cv e una velocita' massima di 130 km orari e un'autonomia di 130 km nel ciclo europeo.
Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
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07
Giugno
2010
Ford C-Max ibrida: produzione in Spagna
Fonte: TGCOM Roma 04/06/2010 – La Spagna spinge sull’alimentazione elettrica e supporterà Ford nel progetto di costruzione dei suoi primi veicoli elettrici nello stabilimento di Valencia. A partire dal 2013, saranno qui prodotte le varianti ibride elettriche e ibride elettriche ricaricabili della nuova C-Max, il cui modello convenzionale con gli efficienti motori EcoBoost a benzina e diesel sarà lanciato sui mercati europei tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2011. Il programma elettrico di Ford a Valencia costerà meno del 10% dell’investimento totale previsto dalla produzione della C-Max di seconda generazione: 36 dei 410 milioni di dollari complessivi. In seguito a Valencia verrà prodotta anche la Grand C-Max 7 posti ibrida, destinata però al solo mercato nordamericano. Ford ha obiettivi ambiziosi sul programma elettrico europeo (in Usa già produce e commercializza veicoli ibridi), tanto che già il prossimo anno vedrà la luce la versione elettrica del furgone Transit Connect, ma nel giro di tre anni saranno cinque i modelli elettrici della Casa di Dearborn: con C-Max anche la nuova Focus, entrambe costruite sulla nuova piattaforma ONE Ford di segmento C, e poi altri modelli ancora non annunciati. Quanto al monovolume ibrido elettrico C-Max, questo sarà prodotto in due modalità: la prima con i propulsori elettrici che ricaricano la propria batteria con l’ausilio di un piccolo motore a combustione interno, cui si aggiunge un sistema di recupero dell’energia in frenata; la seconda è la soluzione ricaricabile (plug-in) che permette la ricarica delle batterie con una normale presa di corrente. “Desidero ringraziare il governo spagnolo e l’amministrazione regionale di Valencia per l’eccezionale sostegno che stanno dando al programma C-Max in Spagna e, in particolare, per averci aiutati a trasformare in realtà il nostro piano dedicato ai veicoli ibridi. In virtù del loro sostegno, i clienti Ford in Spagna e in tutto il resto d’Europa potranno mettersi alla guida della nuova C-Max entro il 2010 e scegliere, a partire dal 2013, uno dei primi modelli Ford ad alimentazione ibrida che saranno lanciati nel Vecchio Continente”, ha detto il numero uno di Ford Europe John Fleming.
Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
02
Giugno
2010
[IBRIDA] In arrivo a settembre: Toyota Auris Hsd da 22000 euro
Roma, 26 mag. - (Adnkronos) - Fresca di restyling, la Toyota Auris si arricchisce di una versione 'full hybrid' (in grado cioé di procedere con sola propulsione elettrica) destinata a clienti più 'tradizionalisti' rispetto a quelli della Prius, fino a oggi il prodotto di punta della filosofia ibrida del marchio giapponese. Con l'Auris Hsd (Hybrid Synergy Drive) arriva la prima vettura di grandi numeri del segmento C, quello che in Europa fa registrare i maggiori volumi (16% del totale) e rappresenta il 'core business' per molti costruttori. Ma soprattutto questa nuova versione conferma la volontà di Toyota di impiegare questa tecnologia sull'intera gamma Toyota entro il 2020. Dal punto di vista meccanico, non ci sono differenze rispetto all'ultima generazione di Prius. Sotto il cofano della media Toyota (lunga 4,24 m ma con un'ottima abitabilità interna) batte un motore a benzina da 1,8 litri e 99 CV al quale si affianca - ma in molti casi si sostituisce - un motore elettrico, per una potenza totale di 136 CV e una velocità massima di 180 km/h. Ma a sorprendere sono soprattutto i dati dei consumi (la media è di 3,8 litri per 100 km) ed emissioni, scese a 89 grammi di CO2 per km, che migliorano nettamente quelli della versione più 'pulita' disponibile finora, la turbodiesel 1,4 da 90CV. A basse velocità o premendo il pulsante EV l'Auris HSD procede in modalità 'emissioni zero' per un massimo di 2 km, ma l'elettrico dà' il suo contributo anche nelle accelerazioni, sfruttando l'energia prodotta dal motore termico o immagazzinata durante frenate e decelerazioni. Per prestazioni più dinamiche, invece, è possibile selezionare la modalità 'Power', che migliora del 25 % la risposta dell'acceleratore. Rispetto alla versione 'normale' l'Auris HSD ha visto una revisione delle sospensioni con un tuning per ottenere il bilanciamento ottimale delle masse, modificate dalla batteria ad alto voltaggio posizionata nel vano bagagli posteriore. In apparenza solo pochi elementi permettono di riconoscere su strada l'Hsd: il logo Toyota in versione blu, cerchi in lega specifici per questa versione e - all'interno - la nuova strumentazione e i comandi del cambio. Eppure, sotto la pelle ben 395 elementi (quasi un quarto del totale) sono esclusivi della HSD, che ha richiesto in fabbrica di modificare il 69 per cento dei processi costruttivi. Un impegno rilevante tanto più che l'Auris HSD è la prima 'full hybrid' costruita in uno stabilimento europeo, quello inglese di Burnaston, per l'esattezza, dove è stato necessario un addestramento ad hoc delle maestranze. Disponibile in Italia da settembre con un prezzo di partenza indicativo di 22 mila euro, l'Auris HSD - hanno spiegato i responsabili di Toyota nella presentazione alla stampa - è indirizzata a clienti che vogliono essere 'rassicurati' e non amano 'distinguersi' come invece avviene per la Prius, assai vicina per dimensioni e prezzo. Per il 2010 la diffusione prevista è di 14 mila unità a livello europeo (di cui 1000 in Italia) che diventeranno 30 mila nel 2011 (1700 nel nostro mercato).
Note www.tagliandiauto.it:
PRO:
Ottimi consumi ed emissioni
Prezzo contenuto o comunque allineato alle versioni turbodiesel di pari prestazioni
CONTRO:
Linea anonima che ne penalizzerà le vendite
Ultimo aggiornamento Giovedì, Giugno 24 2010
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